26.4.06
Triste Anniversario
Il 26 aprile di vent'anni fa ha avuto luogo la catastrofe naturale più grave di sempre. L'esplosione del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl. Non so se definirla catastrofe naturale sia la terminologia più corretta. E' stata anche una catastrofe umana di enormi proporzioni, e chi vent'anni fa aveva già raggiunto l'età della coscienza si ricorda la paura di quei giorni, le misurazioni del cesio, i consigli su cosa mangiare e cosa non mangiare, le proiezioni della nube tossica e di come si stesse muovendo e di quali zone avesse già "abbracciato".
Paradossalmente questo avvenimento così orribile si sovrappone a uno dei ricordi più belli della mia vita. Il mio primo viaggio. Con mio fratello, la sua ragazza e il ragazzo che mi faceva battere forte forte il cuore, alle soglie dei miei 18 anni, pochi giorni dopo la fuga radioattiva (quando ancora non se ne era capita la portata), sono partita per Praga.
Una settimana fantastica, dove, seppur in un paese dove regnava ancora sovrano il socialismo reale, mi sono sentita libera. E adulta.
Ricordo che nell'allora Cecoslovacchia di Chernobyl praticamente non si parlava. Le mamme continuavano a comprare la frutta, la verdura e il latte per i loro bambini. E anche noi nella nostra beata incoscienza pensavamo solo a divertirci e poco contava se quando chiamavamo a casa i nostri genitori manifestavano la loro preoccupazione.
A volte la vita è strana vero? Ogni 26 aprile rivolgo un pensiero alle vittime di Chernobyl ma mi crogiolo anche nel ricordo di quella vacanza indimenticabile.
Paradossalmente questo avvenimento così orribile si sovrappone a uno dei ricordi più belli della mia vita. Il mio primo viaggio. Con mio fratello, la sua ragazza e il ragazzo che mi faceva battere forte forte il cuore, alle soglie dei miei 18 anni, pochi giorni dopo la fuga radioattiva (quando ancora non se ne era capita la portata), sono partita per Praga.
Una settimana fantastica, dove, seppur in un paese dove regnava ancora sovrano il socialismo reale, mi sono sentita libera. E adulta.
Ricordo che nell'allora Cecoslovacchia di Chernobyl praticamente non si parlava. Le mamme continuavano a comprare la frutta, la verdura e il latte per i loro bambini. E anche noi nella nostra beata incoscienza pensavamo solo a divertirci e poco contava se quando chiamavamo a casa i nostri genitori manifestavano la loro preoccupazione.
A volte la vita è strana vero? Ogni 26 aprile rivolgo un pensiero alle vittime di Chernobyl ma mi crogiolo anche nel ricordo di quella vacanza indimenticabile.



...e io non posso fare a meno di pensare che noi donne che abbiamo avuto il menarca in quegli anni abbiamo in maggioranza problemi alle ovaie / utero (io sono stata operata, ma a me ha detto bene - solo cose benigne) e di fertilità.